Seguici su Facebook!

Cos’è il Fidelio

8 Ottobre 2013
Cos’è il Fidelio

Fino al 17 ottobre sarà in scena all’English National Opera di Londra un rifacimento del Fidelio a cura di Calixto Bieito, all’interno di gabbie sul palcoscenico, ma anche tubi e atmosfere avveniristiche e metropolitane. Per gli appassionati consiglio di fare un viaggio a Londra, perché ne vale la pena vederlo, mentre per i più curiosi scoprite con noi cos’è il Fidelio

Si tratta di un Singspiel e cioè un’opera caratterizzata dall’alternanza di parti parlate e parti cantate, in due atti del maestro di Bonn, Ludwig van Beethoven e basata sul libretto di Joseph Sonnleithner e Georg Friedrich Treitschke.

Si tratta dell’unico lavoro teatrale che è stato mai realizzato dall’autore all’apice della propria esperienza e maturità professionale. Nella sua originalità emerge tutto lo stile tipico del genio creativo di Ludwig van Beethoven.

Interessante è l’overture di Fidelio in quanto il maestro ne ha composto ben quattro versioni. La prima è stata composta per la Prima del 1805, ed è nota come Leonore No. 2 (Op. 72). Poi  Beethoven creò la Leonore No. 3 (Op. 72a) per le successive rappresentazioni del 1806. E proprio quest’ultima è considerata come la migliore delle quattro ouverture per ‘intensità drammatica e per il grande respiro sinfonico. Entrambe ebbero grande successo come pagine orchestrali a sé stanti, ma purtroppo, proprio forse per la loro grandezza, furono considerate inadatte a fare da apertura a un’opera come il Fidelio che aveva un carattere di commedia borghese. Beethoven allora apportò alcune modifiche per una presunta rappresentazione del 1807 a Praga e la versione che venne prodotta oggi è chiamata Leonore No. 1 (Op. 138). Solo nel 1814 il grande maestro scrisse la versione definitiva (Op. 72b), che sembrò adattarsi meglio come apertura dell’opera.

 

Autore:

Copywriter freelance e social media consultant per lavoro ma soprattutto blogger appassionata che scrive delle sue più grandi passioni: viaggi, cucina, arte, fotografia, libri...

Commenti da Facebook

Commenta l'articolo

Commenti dal Blog

Lascia un Commento sul Blog

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *