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Cos’è il kintsugi

16 giugno 2016
Cos’è il kintsugi

Gli esseri e le cose perfette non esistono e bisognerebbe imparare ad amare le imperfezioni che stanno dentro alle persone e nelle cose, oggi vi voglio parlare di un’arte giapponese che ci insegna come anche gli oggetti rotti possono riavere una vita nuova più bella, soprattutto in questi momenti difficili della vita dove si fa fatica a ricomprare qualcosa che si rompe.

Quando ci cadono dalle mani piatti, tazzine, vasi o teiere preziosi a livello economico o affettivo, rompendosi in vari cocci normalmente noi li buttiamo con rabbia e dispiacere ma dai giapponesi possiamo imparare un’alternativa davvero interessante e artisticamente molto chic. E’ un’alternativa che fa l’esatto opposto del buttare cioè ricostruisce  evidenziando le fratture, le impreziosisce e aggiunge valore all’oggetto rotto. Si chiama kintsugi (金継ぎ), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente oro (“kin”) e riunire, riparare, ricongiunzione (“tsugi”).

Quest’arte giapponese prevede l’utilizzodi un metallo prezioso oro o argento liquido, che viene utilizzato come collante tra i pezzi rotti creando così una volta asciutto delle nervature nuove sull’oggetto esaltandone così il nuovo aspetto.

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Autore:

Corrispondente in lingue estere Educatrice per l’infanzia - Puericultrice Consulente educativo appassionata di cucina, viaggi e moda

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