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Cos’è lo shifting cultivation

29 Agosto 2019
Cos’è lo shifting cultivation

Quando parliamo di shifting cultivation, stiamo parlando di agricoltura itinerante, una tecnica praticata fin dalla preistoria da popolazioni nomadi per coltivare la terra.

Questa pratica consiste nella coltivazione di tratti di foresta disboscati “temporaneamente” a seguito di incendi misurati, ma perché parliamo di temporanei? In passato tale coltivazione era realizzata per liberare in modo veloce il terreno, che era coperto da alberi e arbusti, oltre a renderlo estremamente fertile grazie alla cenere depositata a seguito del disboscamento mirato.

Successivamente a seguito dello spostamento delle popolazioni nomadi, il terreno veniva lasciato libero per permettere il ripristino dell’habitat originario. La tecnica di disboscamento mirato (potremmo chiamarla così) in passato è sempre stata molto contenuta, ed estesa solo al fabbisogno della popolazione itinerante.

Ma la continua crescita della popolazione, l’agricoltura intensiva e l’allevamento di bestiame ha rotto l’originale equilibrio, tanto da impoverire sempre di più i terreni e alterando il paesaggio, con il conseguente decadimento dei terreni e cancellando le biodiversità e l’importanza delle funzioni ambientali delle foreste.

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